Quante volte ci siamo sentiti bloccati nel manifestare liberamente il nostro pensiero? Quante volte volevamo dire la nostra, ma avevamo paura degli effetti di quell’azione? Di perdere il posto di lavoro, di perdere quel conoscente o di perdere alcuni privilegi. Le ragioni economiche o sociali che ci spingono a non poter esprimere liberamente il nostro pensiero ci chiudono in una gabbia più o meno consapevolmente. Incondizionatamente. Senza condizioni. Sarebbe meraviglioso poter esprimere ogni giorno la propria opinione senza alcuna pressione sociale o economica. Poter parlare liberamente di lavoro, di politica internazionale, di cultura, di spettacolo, di sport e di sentimenti. Fino a che punto, però, può spingersi il pensiero libero? Non dobbiamo utilizzare la libertà per offendere gli altri o provocare male. La tua libertà finisce dove inizia la libertà dell’altro questo è indiscusso. Allora iniziamo da oggi: lavoriamo e lottiamo ogni giorno per il pensiero libero. Viviamo rispettando la nostra identità senza condizionamenti politici, sociali ed economici.
